Ad Atri arriva il Festival Etnorock, saranno tre serate dal 6 all’otto agosto che ci faranno rivivere momenti toccanti dalla musica rock italiana vista da un’angolazione etnica dei suoi esecutori.
L’evento musicale è con ingresso gratuito. qui di seguito il programma completo delle tre giornate e una scheda dei musicisti. Atri 6 Agosto 2007 - “LUIGI CINQUE Opera Quartet” in concerto. Luigi Cinque, un nome, un artista che ci accompagna ormai da oltre 30 anni nel panorama della musica d’innovazione, quando già nel Canzoniere del Lazio partecipava a quello che era uno dei primi tentativi di valicamento di frontiere, in quel caso dalla musica folk al rock e al jazz. Sassofonista e polistrumentista, già collaboratore di Demetrio Stratos, Banco del Mutuo Soccorso, Stece Lacy, lo si potrebbe considerare sicuramente l’antropologo della musica. In Sacra Konzert – suo ultimo lavoro discografico – Luigi Cinque si conferma protagonista di un’ alternativa al filone propriamente world e al jazz d’ordinanza. Un territorio musicale che certo si ispira al jazz, alla musica contemporanea all’etnica ma che racchiude infine una sua speciale originalità. Non è un caso che la critica internazionale ha più volte accostato le ultime produzioni di Luigi Cinque ad esperienze quali quelle del nord europa di Garbarek fino alla grande forma sonora delle migliori esperienze del jazz modale. La sua ricerca riflette, in musica e immagini, la magia sonora di un grande sud. Un sud immaginario. Un affresco e una sintesi di nuova musica - oltre gli stili e le definizioni - realizzata da un musicista e compositore riconosciuto a livello internazionale come uno dei più importanti maestri del genere.
Atri 7 Agosto 2007 - “RAFFAELLO SIMEONI dei Novalia” in concerto Raffaello Simeoni dopo oltre vent’anni di incursioni nelle musiche del mondo come leader e fondatore, insieme a Stefano Saletti, dei Novalia, ha avviato un’attiva solistica con uno spettacolo che segna la sua piena maturità artistica. Già vincitore del premio Recanati, per le sue doti vocali e la sua abilità di polistrumentista ha collaborato con un gran numero di artisti, da Nour Eddine a Riccardo Tesi, da Daniele Sepe a Eugenio Bennato. Ha composto musiche per film e spettacoli teatrali. Ha svolto anche un’intensa attività di divulgazione e didattica sulle tradizioni popolari, con l’organizzazione di rassegne, incontri con le scuole, corsi e laboratori di strumenti musicali, curando anche la realizzazione di video e volumi. Abbandonata ogni indulgenza verso facili contaminazioni, la forza e l’originalità della sua proposta musicale si evidenzia soprattutto nel live, caratterizzato da un set prepotentemente acustico che esalta le straordinarie capacità vocali di un musicista che passa con rara disinvoltura e bravura dall’organetto alla ghironda, dal flauto alla cornamusa, trascinando il pubblico in un vertiginoso succedersi di suoni, ritmi e armonie.
Atri 8 Agosto 2007 - “AGRICANTUS” in concerto I siciliani Agricantus (dal latino, “canto del grano”) sono la più importante formazione italiana di world music, acclamata anche in America come una delle migliori realtà europee. Il loro repertorio attinge ai suoni del deserto e delle periferie del mondo, ma anche ai ritmi ossessivi del rock e alle musiche tradizionali del Mediterraneo, dalla “taranta” dell’Italia del Sud al folk mediorientale e nordafricano. Una miscela sonora resa ancor più suggestiva da un set che combina strumenti etnici a corda e a fiato accanto alla più sofisticata tecnologia elettronica. “La nostra musica è in costante evoluzione - raccontano - ma la matrice rimane ancora nella musica etnica in senso stretto, in quella dimensione ‘trance’ che abbiamo trovato nelle culture nomadi e in elementi provenienti dal nostro meridione”. Gli Agricantus, ormai da diversi anni maestri della contaminazione tra generi e linguaggi artistici, confermano ed ampliano il loro universo sonoro dal vivo: strumenti acustici e digitali, sonorità antiche e moderne, si intrecciano in un tessuto poetico di rara bellezza, capace di evocare sensazioni forti, sia per l’audacia espressiva che per i contenuti creando un suono di eccezionale raffinatezza. L’incantevole voce di Rosie Wiederkehr trasmette alle melodie la sensualità ipnotica della passione, con vocalizzi straordinari, rubati alle donne berbere e a una tradizione musicale antichissima esaltando una musica piena di istinto.



