Approvata mozione per riconoscimento sindrome Post Polio Pescara: Lo Sport non va in vacanza

Lug 20

Da questa mattina il Palazzo Zoli di Atri è diventata sede ufficiale dell’Università di Teramo. La Provincia lo ha ceduto in comodato gratuito per vent’anni; il Comune di Atri ne garantirà la manutenzione e i costi di gestione con un contributo annuo di 75 mila euro.

La convenzione è stata firmata dal rettore, Mauro Mattioli, dal presidente Ernino D’Agostino e dal sindaco di Atri, Paolo Basilico. Al momento della firma era presente anche il professor Giuseppe Sorgi, responsabile del corso di laurea specialistica in Management dello sport e delle imprese sportive. Il corso, primo in Italia nel suo genere, ospita circa 400 studenti ai quali si aggiungono quelli che si iscrivono per i Master, i dottorati di ricerca e per la Siss in Scienze motorie.

“E’ il consolidamento di un progetto, quello del corso di laurea in management dello sport, che colloca la nostra Università fra le eccellenze – ha commentato il Rettore – un fiore all’occhiello; la dimostrazione che anche una piccola università come la nostra può diventare un punto di riferimento a livello nazionale. Un progetto accademico che oggi assume un nuovo valore, in vista dei Giochi del Mediterraneo, e che è stato reso possibile solo grazie alla fruttuosa collaborazione con il territorio e alla lungimiranza della Provincia e del Comune di Atri”. Comprensibile soddisfazione del sindaco di Atri, Paolo Basilico, fra i primi a credere all’idea di una “cittadella” universitaria: “Coroniamo un sogno – ha dichiarato - e lo facciamo assumendoci degli impegni precisi, sia da un punto di vista finanziario sia da quello organizzativo. Abbiamo lavorato affinchè la presenza dell’Università potesse consolidarsi e il risultato di oggi lo consideriamo un nuovo inizio sul quale costruire altre iniziative”.

Determinante il ruolo della Provincia che ha ceduto l’immobile all’Università: “Sostenere la crescita e il prestigio dell’Università significa aumentare le potenzialità e le opportunità di tutto il territorio provinciale – ha affermato Ernino D’Agostino -. Nel caso specifico, poi, ci troviamo di fronte ad una operazione che garantisce la crescita e lo sviluppo ad un corso di laurea che per le sue intrinseche specificità ha dimostrato di saper attrarre interesse e riconoscimenti sul piano nazionale ed europeo”