Lettera aperta alla nuova dirigente del CIRSU Atri: “I Sipari dei borghi contadini: Suoni, Sapori, Luci e Colori”

Lug 11

Nella serata di ieri, uno zingaro di Martinsicuro Di Giorgio Massimo, 35enne, parcheggiava in maniera non corretta la sua autovettura una Lancia Y, proprio in prossimità dell’ingresso del pub denominato “POIS” ubicato sul Lungomare Spalato a Giulianova Lido.

Immediatamente veniva allertata una pattuglia del dipendente NORM che subito dopo giungeva sul posto. All’atto del controllo Di Giorgio deliberatamente e con mossa repentiva spintonatava uno dei militari riuscendo a salire a bordo del veicolo e darsi a precipitosa fuga sul lungomare gremito di persone e turisti. Ne nasceva un rocambolesco inseguimento e giunti in Via Longo l’autovettura di servizio riusciva ad affiancare il “fuggitivo” intimandogli di fermarsi, ma questi di tutta risposta allo scopo di guadagnare la fuga speronava più volte il mezzo militare nell’intento di fermarne la marcia ma con esito negativo. Infatti poco dopo si riusciva, con non poche difficoltà a fermare la Lancia Y ed una volta scesi dal veicolo Di Giorgio non contento di quello che già aveva fatto, mettendo anche a repentaglio l’incolumità dei passanti, si è scagliato contro gli operanti ingaggiando una violenta colluttazione. Nonostante tutto i due militari, che riportavano entrambi 10 giorni di prognosi, riuscivano a bloccare ed immobilizzare il ROM traendolo in arresto. Lo stesso è stato anche denunciato per danneggiamento aggravato dell’autovettura di servizio e guida in stato di ebbrezza rifiutandosi di sottoporsi all’esame con l’alcoltest. Dopo le formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Teramo con l’accusa di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato e guida in stato di ebbrezza.

A Roseto degli Abruzzi, invece, negli ultimi tempi, si sono verificati dei furti all’interno di qualche Bar con lo stesso “modus operandi”. In pratica i malfattori dopo aver forzato, porte e/o finestre penetravano all’interno dell’esercizio rubando dalle macchinette “slot machine” e/o camia soli le monete. In tale contesto è stata aumentata la già diuturna presenza sul territorio da parte dei Carabinieri e questa mattina presto si è cominciato a raccogliere i primi frutti. Due malviventi, alle ore 04.00 circa dopo aver forzato la finestra del bara denominato “Baraonda” penetravano nell’esercizio asportando da nr. 3 macchinette slot machine € 1500,00 in monete dandosi a precipitosa fuga. I militari operanti poco dopo fermano i due e all’atto del controllo uno riusciva a guadagnare la fuga (ha le ore contate perché ci sono elementi utili per identificarlo) mentre l’altro veniva subito bloccato. Nel corso della perquisizione personale e veicolare veniva recuperata l’intera refurtiva, una lampadina del tipo utilizzata dai minatore (per intenderci quella che si mette in testa) e due grossi cacciaviti (sottoposti a sequestro) utilizzati per scassinare la finestra e le macchinette.

La refurtiva è stata interamente restituita al legittimo proprietario e l’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Teramo. Sono in corso indagini finalizzate ad accertare l’esistenza di una vera e propria banda specializzata nel settore e per verificare la responsabilità dell’arrestato e del suo complice ad altri furti commessi nella zona con le stesse modalità.