Roseto ricorda i caduti ma mancano le scolaresche
Roseto,commemorazione del IV novembre. E’ da anni che ripetiamo che la commemorazione dei caduti di tutte le guerre, di quelli delle forze dell’ordine, dei Salvo D’acquisto,dei Martiri di Nassiria, di quelli straziati da vili attentati dinamitardi, dei Calipari, uccisi dal fuoco cosiddetto amico, è un dovere morale civico e di alto valore educativo.
Essi vanno ricordati ed onorati da tutti, soprattutto dalle giovani generazioni, che stanno dimenticando il valore di Patria. Qui non si fa retorica. I giovani, che sono guidati verso il cammino della conoscenza, hanno bisogno che qualcuno spieghi loro e faccia toccar con mano, gli orrori di tutte le guerre. Oggi che le televisioni ci bombardano di notizie di stragi quotidiane, di morti da i vari fronti, mentre si continua tranquillamente a pranzare, sembra si stia parlando di cose che non ci riguardano, e ci si dimentica, che molti dei nostri giovani rischiano la vita in luoghi dove non vorremmo mai andare; per dare un aiuto alle popolazioni straziate da guerre anche fratricide. Bene ha fatto l’amministrazione comunale ad invitare i giovani rappresentanti del consiglio comunale dei fanciulli. Bene hanno fatto quei pochi nonni, che hanno accompagnato i loro nipotini ad ascoltare dalla viva voce del Sindaco e di chi ha partecipato a quell’immane delitto che è la guerra, quali e quanti siano stati i sacrifici non solo di sangue di tutti gli italiani. Un rimprovero va però fatto agli amministratori perché alla commemorazione del IV Novembre da anni ormai mancano le scolaresche.
Enzo Corini
Tratto da La Città
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