Altra tassa dell’ultima finanziaria Buongiorno. Oggi e’ sabato 30 giugno 2007

Giu 29

“Il protocollo della Provincia un giusto avvio per superare la disaffezione verso lo Stato e la politica”. A dirlo il presidente del Senato Marini al convegno sulla sussidiarietà. Il sottosegretario Scanu: “Teramo esempio da seguire”. Il presidente della Regione Del Turco: “Modello di autogoverno”. I 5 impegni del presidente D’Agostino.

Per rendere protagonisti i cittadini del cambiamento, secondo il presidente del Senato, Franco Marini, intervenuto al convegno della Provincia sulla sussidiarietà orizzontale e sull’innovazione amministrativa, sono indispensabili una nuova legge elettorale, il federalismo fiscale, il superamento del bicameralismo perfetto perchè: “è necessario gettare le basi per un cambiamento che sfugga alle logiche di breve periodo”. Marini, dopo gli interventi dei giorni scorsi, è tornato a parlare dei grandi temi del lavoro: precariato e sicurezza. “Che l’Italia cresca del 2% è positivo - ha detto - ma non dimentichiamo che gli altri Paesi dell’Europa crescono del 3, 4 e alcuni del 5%: dunque, c’é una possibilità forte anche per noi. Dobbiamo farlo, dobbiamo farlo per i nostri giovani, per dare occupazione stabile e sicura a tutti”. Si è soffermato anche sulle questioni relative all’ambiente, all’energia e alle infrastrutture.

Il presidente del Senato ha sostenuto poi che c’è bisogno di adeguare la macchina amministrativa ai cambiamenti “della struttura economica e produttiva”. Il Protocollo d’intesa firmato dalla Provincia di Teramo e dal Dipartimento della Funzione Pubblica sull’applicazione della sussidiarietà orizzontale è stato definito da Marini “un giusto avvio, una occasione per promuovere azioni di conoscenza e sensibilizzazione sui contenuti straordinariamente moderni della sussidiarietà orizzontale”. Secondo Marini, infatti, occorre “superare una disaffezione, spesso profonda, della società civile verso lo Stato e la politica”.

E sui contenuti del Protocollo firmato con il sottosegretario Gian Piero Scanu, intervenuto anche lui questa mattina alla Sala Polifunzionale di via Comi, ha parlato il presidente Ernino D’Agostino.

“Quella relativa all’innovazione e alla riforma della pubblica amministrazione è una delle partite fondamentali del nostro Paese perché ricomprende anche il tema della riduzione dei cosiddetti costi della politica” ha sostenuto Ernino D’Agostino, difendendo il ruolo delle Province ma dicendosi convinto che è necessaria una svolta nel “modus operandi”. D’Agostino, poi, ha collegato questi temi a quelli della crescita e dello sviluppo economico, spiegando il ruolo che potrà svolgere Innovazione spa, la societa a capitale pubblico creata dal Consorzio per lo sviluppo industriale e partecipata dalla Provincia “proprio per aiutare a formarci, a crescere e a migliorare sostenendo anche il sistema dell’impresa e quello della produzione con servizi nuovi, in forma associata, realizzando una economia di scala e di misura”.

D’Agostino, quindi, in relazione a questi temi ha annunciato i cinque “impegni” della Provincia: 1) tutti i settori dell’ente individueranno i servizi e le materie sui quali sarà possibile agire secondo il principio della sussidiarietà e della delega; 2) entro settembre saranno organizzati quattro forum tematici con la partecipazione delle società civile su : ambiente, economia, welfare locale; cultura per avere utili indicazioni sulle linee programmatiche; 3) sarà celermente sviluppata l’attività di Innovazione spa per farne un laboratorio di gestione integrata ed efficiente di servizi pubblici locali; 4) sarà avviata una fase di formazione dei dipendenti pubblici su questi temi; 5) sarà attivato il progetto di e-democracy, di democrazia elettronica, di cui la Provincia è titolare per realizzare davvero, attraverso la tecnologia informatica, l’interattività e la partecipazione.

Il Protocollo è stato definito dal presidente della Regione, Ottaviano del Turco, “un modello di autogoverno del territorio assolutamente esemplare. Ci sono cambiamenti importanti e questo è uno di quelli”. Il Presidente ha ringraziato Marini per l’impegno profuso nell’approvare il testo unico sulla sicurezza del Lavoro.

Ha parlato di perdita del primato della politica il vice presidente della Provincia Giulio Sottanelli : “Siamo di fronte ad una grave crisi di rappresentatività dei partiti e delle istituzioni. Anche per questo, ha subito una battuta d’arresto il percorso di modernizzazione della pubblica amministrazione, un percorso che a volte diventa una strettoia fra un eccessivo tecnicismo e la perdita del primato della politica. Una crisi oltremodo aggravata da un sistema elettorale che ha ulteriormente svuotato di significato il principio della rappresentanza”. Rilancio e rafforzamento del metodo concertativo e “piena integrazione istituzionale” sono gli strumenti indicati dal presidente del Consiglio provinciale, Ugo Nori, insieme al “trasferimento delle competenze e delle risorse agli enti locali”. Il sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, ha sottolineato i molti vantaggi della sussidiarietà orizzontale, purchè, ha detto, non si”traducano in difesa di interessi corporativi e settoriali”. Parlando a nome dell’Unione delle Province abruzzesi, il presidente della Provincia di Pescara, Pino De Dominicis, è intervenuto nel dibattito sul ruolo delle Province, definendolo “fuorviante e sbagliato perché bisogna distinguere fra i costi della democrazia e gli sprechi”. Infine, il prefetto Francesco Camerino, ha raccomandato di coniugare il tema della sussidiarietà a concrete azioni di “governo locale”.

Gian Piero Scanu, sottosegretario all’Innovazione e alle Riforme, promotore del protocollo d’intesa sulla “sussidiarietà orizzontale” è stato ringraziato da tutti, presidente D’Agostino in testa, per aver dato il via ad un laboratorio per innovare e ammodernare la pubblica amministrazione e gli stessi modi di fare politica attraverso un maggiore coinvolgimento dei cittadini. “Leggo questa novità come una forma di conciliazione con la politica”, ha sottolineato augurandosi che l’esempio di Teramo sia seguito anche dagli altri enti locali abruzzesi. Relazioni tecniche sono state svolte dal professor Alberto Zito, ordinario di diritto amministrativo all’Università di Teramo, consulente del Ministero della funzione Pubblica e da Luciano Fratoni, presidente di Innovazione spa.

A margine del convegno, il presidente del Senato ha dichiarato la sua ampia disponibilità a sostenere l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Caporale” di Teramo nel suo percorso verso il riconoscimento quale ente di riferimento nazionale nella salute pubblica e nella sicurezza alimentare nel bacino del Mediterraneo e nei Balcani.