Riceviamo e Pubblichiamo - Forza Italia di Atri critica fortemente l’amministrazione comunale circa l’ultima delibera adottata in Consiglio, riguardante l’affidamento diretto della raccolta dei rifiuti ad una cooperativa, a seguito della rescissione dal contratto da parte del Consorzio “Piomba-Fino”.
È anzitutto da precisare che la delibera, adottata con urgenza, non è il frutto dell’imminente scadenza (15 giugno 2007), perchè conosciuta solo poco prima dall’ente; i fatti sono in realtà diversi. Sin dal febbraio 2007, invero, il Sindaco era a conoscenza della volontà del Consorzio di recedere dal contratto, volontà espressa prima con delle comunicazioni e, in seguito, con la delibera del Consorzio (n. 41 del marzo 2007) di terminare la raccolta per il 1 maggio 2007. A seguito di ciò, l’amministrazione avrebbe potuto ben procedere ad una gara d’appalto, in quanto, trattandosi di una rescissione unilaterale non consentita al consorzio (essendo un pubblico servizio attinente l’igiene pubblica e la salute), quest’ultimo sarebbe stato obbligato a raccogliere l’immondizia sino al nuovo affidamento; invece, beghe extra amministrative, che tutti ben conosciamo, hanno congelato l’attività dell’ente. A questo punto, il Sindaco, ha dovuto chiedere una proroga della scadenza che, ha ottenuto, per il 15 giugno. La procedura d’urgenza, con affidamento diretto, quindi senza gara d’appalto, ha inoltre implementato i costi a carico dell’ente. Infatti, in precedenza il costo giornaliero era di circa 980,00 euro ora, invece, il costo giornaliero è di circa 1.450,00 euro. È evidente che vi è stato un aumento del 63% del costo per la raccolta dei rifiuti. In secondo luogo, è da evidenziare che il soggetto a cui è stato affidato ora il servizio, non ha i mezzi per poterlo svolgere, per cui, il Comune li affitterà e poi, successivamente, acquisterà dallo stesso Consorzio. I mezzi, avranno un’ulteriore e chiaro costo a carico dell’ente comunale, oltre gli evidente e necessari aggiuntivi derivanti dalla manutenzione e riparazione (essendo mezzi usati). Incredibile! Quest’atto posto in essere dalla maggioranza consigliere è di grave entità perché colpisce il cittadino con aggravi sulle casse comunali che sfiorano il 100%. Sentir parlare poi, ora, di investimenti per la raccolta differenziata pari a 350.000,00 euro appare ridicolo. La domanda allora sorge spontanea, dove sono finiti i soldi che in passato l’ente ha avuto da altri soggetti, proprio per attivare questo servizio?



