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Mag 31

Jethro Tull a Civitella del TrontoDa quando ha avuto inizio la prevendita, partita dieci giorni fa, sono stati già venduti 500 biglietti per il concerto dei Jethro Tull alla Fortezza Borbonica di Civitella, in programma domenica 1° luglio, con inizio alle ore 21,30.

Sarà la leggendaria rock band inglese, infatti, ad aprire la terza edizione del Summer Festival promosso dalla Provincia di Teramo insieme al Comune di Civitella ed organizzato dall’associazione Musica & Parole e dalla ditta Service Time.

Le prenotazioni per assistere all’evento sono arrivate da tutta Italia e anche dall’estero (in un caso da New York). Il concerto di Civitella, uno dei quattro del tour italiano e l’unico del centro-sud (le altre tappe sono Ravenna, Pordenone e Viareggio) sarà forse l’ultima occasione per assistere all’esibizione di Ian Anderson e i suoi compagni, i quali hanno annunciato che questo sarà il loro tour d’addio.

“Dopo Lou Reed e Paolo Conte - dichiara l’assessore alla cultura Rosanna Di Liberatore – abbiamo l’onore di ospitare altri musicisti che hanno fatto la storia della musica rock ed influenzato generazioni di giovani. Avere i Jethro Tull nella nostra provincia significa proseguire la politica dei grandi eventi e consolidare, attraverso uno sforzo notevole, la nostra presenza nei grandi circuiti nazionali altrimenti riservati alle grandi città”.

I posti disponibili per assistere al concerto sono circa 2.700. Il costo del biglietto è di 36 euro (40 se acquistato in prevendita). Per prenotare è possibile chiamare i numeri 0861/787258 - 339/7236045 o utilizzare l’e-mail eventi@servicetime.it.

Nelle prossime settimane sarà illustrato, nel corso di una conferenza stampa, il programma completo degli eventi del Summer Festival 2007.

Elenco delle prevendite: 

MARCHE ABRUZZO:
➢ TORTORETO: PIANO TIME……………0861.787258
➢ TERAMO: DISCO BOOM ……………………0861.211793
➢ GIULIANOVA: MIXER DISCHI ……………………..085.8002941
➢ ALBA ADRIATICA: ERREDISCOEFFE …..0861.713973
➢ ROSETO: “DAL BANDITO” ……………. 085.8944374
➢ PESCARA: FERRI DISCHI ……………………..085.4216606
➢ L’AQUILA: BIRDLAND DISCHI…………………0862.411327
➢ CHIETI: TABACCHERIA ARTESE ………………0871.41833
➢ ASCOLI PICENO: TEATRO VENTIDIO BASSO………0736.244970
➢ SAN BENEDETTO T.: NUOVI ORIZZONTI ……..0735.588397
➢ GROTTAMMARE: TABACCHERIA MARCHIONNI …..0735.581318
➢ ANCONA: TBOX……………071.2901224
➢ CIVITELLA DEL TRONTO FORTEZZA:…………333.9030360
➢ CIVITELLA D.T. BOTTEGA DEL CAVALIERE :……..333.1638580
➢ CIVITELLA DEL TRONTO HOTEL ZUNICA :……….0861.91319

Qualcosa di più sui Jethro Tull:

Inizialmente la band, capitanata sia da Ian Anderson che dal chitarrista Mick Abrahams, era sostanzialmente orientata verso il blues. Il loro primo album, “This Was”, mette in fila una serie di brani rock-blues tra cui spicca “Song for Jeffrey”. Nel gruppo si apre subito una discussione sulla direzione da prendere: vince Ian Anderson e Mick Abrahams esce dalla formazione andando a fondare i Blodwyn Pig con cui continua la propria strada nel british blues. I Tull si incamminano lungo un percorso che flirta contemporaneamente con quattro stilemi che, con equilibri diversi nelle varie fasi della loro lunga vita, si possono individuare nella musica folk, nella musica jazz, nella musica classica, e ancora il blues, che resta comunque negli ingredienti della loro produzione.In quel periodo milito’ nella formazione per un breve periodo anche Tony Iommi, chitarrista dei Black Sabbath Stand Up, del 1969, è il primo vero successo di Anderson e compagni. Passa alla storia soprattutto per la rivisitazione di una Bourèe di J.S. Bach (dalla Suite per liuto n° 1 BWV 996). Ma nel disco si ritrovano anche brani che riprendono le altre matrici A new day Yesterday (Blues) Jeffrey goes to Leicester Square (folk) e le ballate We used to know (ripresa nella progressione armonica anni dopo dagli Eagles per Hotel California) e Reasons for waiting. Ma la chiave del successo è, oltre all’ormai definito stile jethro nel suono del flauto e nella personalità di Ian Anderson. L’ingresso a pieno titolo del flauto nel rock è merito soprattutto dei Jethro Tull anche se è da ricordare qualche sprazzo dei Focus e di altri gruppi dell’epoca. Dal vivo il flauto di Anderson oltre che strumento musicale diventa una vera appendice del corpo del leader che con movenze da serpente o da demone ipnotizza gli spettatori e li ammalia con la sua voce da imbonitore o da caldo narratore. Ad un anno di distanza da Stand Up viene pubblicato Benefit nel quale il blues viene progressivamente allontanato in favore di sonorità tendenti sempre più al folk e al jazz. All’indomani dell’uscita di Benefit i Tull vanno incontro ad un allargamento della formazione e John Evan apporta un decisivo impulso verso sonorità classiche. La notorietà consolidata, l’esperienza e la bravura tecnica dei componenti consentono ai Tull di sperimentare forme musicali dilatate spesso in forma di improvvisazioni a cavallo del jazz e della classica.

In the Beginning Man created God…

Della capacità strumentale e improvvisativa si ascolta riprova nella facciata live contenuta nel doppio (antologia con inediti) Living in the Past. Avendo un po’ deluso le attese con il precedente Benefit, l’uscita di Aqualung colse quasi di sorpresa pubblico e critica nel 1971.