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Ott 31

Pescara - Ci potrebbe essere un raddoppio dello stanziamento dello Stato nei prossimi tre anni mentre la Regione potrebbe accantonare, per lo stesso periodo, una somma complessiva superiore ai dieci milioni di euro. Sono le cifre comunicate dal sottosegretario allo Sport, Giovanni Lolli, e dal vicepresidente della Giunta regionale, Enrico Paolini, nel corso del dibattito del Consiglio comunale di Pescara, in adunanza aperta, sui giochi del Mediterraneo.

Giochi del Mediterraneo Bari 1997

Nel fare il punto delle cose da risolvere, il sottosegretario non ha nascosto la durezza della realtà: anzitutto la questione dei costi economici dell’evento. Le previsioni superano di gran lunga la stima di 80 milioni per l’organizzazione e 50 milioni per l’impiantistica; cui si devono aggiungere i costi relativi alla realizzazione del villaggio e della ospitalità. Restano anche da valutare i servizi sanitari, quelli della logistica e della sicurezza. Lolli, richiamando tutti ad un “atteggiamento monastico” (”I giochi non sono l’occasione per risolvere altri problemi”, ha avvertito), sul versante finanziario ha sostenuto che si deve far leva in primo luogo sulle risorse pubbliche dello Stato e degli enti locali a vario titolo coivolti, e perfino della stessa Unione europea; quindi agire sugli sponsor, coinvolgendo il sistema radiotelevisivo. Lolli ha anche accennato alle questioni relative “all’assetto dell’organizzazione”. Un comitato di supervisori, lo ha definito, all’interno del quale non dovrebbe mancare l’apporto gratuito dei manager delle olimpiadi invernali di Torino e delle università abruzzesi. Anche il Sottosegretario, così come in precedenza aveva fatto il presidente del Consiglio comunale, Gianni Melilla, in apertura dei lavori, ha richiamato ad uno spirito unitario: “La politica non ci deve entrare niente con i giochi. Abbandoniamo polemiche e sogni - ha detto - e se non riusciamo ad ottenere una drastica riduzione dei costi non c’è nessuna possibilità che l’evento ci sia”. Dal canto suo, il vicepresidente Paolini ha ricordato che la Regione si è impegnata a celebrare un consiglio regionale straordinario sull’argomento, a chiedere al Governo l’estensione del titolo di “grande evento” a tutto il territorio regionale, a stanziare, per il 2006, tre milioni 450 mila euro per l’impiantistica sportiva. Quindi ha dato atto al Comitato organizzatore di essere riuscito a promuovere la costruzione del villaggio a costo zero per gli enti pubblici, ma allo stesso tempo, “alla prova di altre scadenze di non essere riuscito a fare tutto quanto si doveva fare”. Paolini si è anche impegnato a coinvolgere la Regione sulla possibilità di un ulteriore diretto coinvolgimento sui servizi sanitari e sui trasporti.