Rifiuti: Accordo con i Consorzi per arrivare in tempi brevi all’Ato Unico
Il 14 giugno sarà pronta la proposta dell’Accordo di programma da sottoporre ai quattro Consorzi Rifiuti per la gestione unitaria delle risorse, dei progetti e degli impianti di smaltimento esistenti e da realizzare, comprese le nuove discariche per sovvalli.
L’Accordo anticipa l’Ambito Unico, modello di gestione previsto dalla legge (Testo unico in materia di gestione dei rifiuti che stabilisce che l’Ambito Territoriale Ottimale è costituito dal territorio provinciale), fortemente auspicato dalla Provincia che lo pone come obiettivo da raggiungere per superare l’attuale frammentazione di interventi, costi, risorse, tariffe.
La proposta è stata anticipata ai Consorzi (Corsu, Cirsu, Piomba –Fino, Val Vibrata) in una riunione che si è svolta due giorni fa in Provincia ed è stata da loro condivisa in via informale. Nell’accordo di programma sarà definito il ruolo di ciascun Consorzio, la quota di risorse da assegnare, la ripartizione di costi e benefici di ciascun territorio rispetto ai nuovi impianti da realizzare.
Il “cronoprogramma” delle iniziative che dovrebbe condurre al superamento delle gravi criticità dell’attuale sistema di smaltimento è stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente Ernino D’Agostino e dall’assessore all’ambiente Antonio Assogna, coadiuvati dal dirigente Ferdinando Di Sanza.
“La disponibilità di massima verso la nostra proposta - ha dichiarato il presidente Ernino D’Agostino – fa prevedere che i tempi della sottoscrizione non saranno lunghi. Entro giugno, inoltre, porteremo in Consiglio lo studio sui siti per le nuove discariche per sovvalli e a quel punto, davvero, potremo diventare operativi”.
Per quanto riguarda nuove discariche – dovranno assorbire 2 milioni di metri cubi di rifiuti, tanto è il fabbisogno provinciale – l’assessore provinciale all’ambiente, Antonio Assogna, ha precisato che “non è pensabile un unico sito e che sicuramente ne verranno realizzate almeno due”.
Per quanto riguarda i tempi, presidente e assessore, hanno precisato che l’Accordo di Programma dovrà essere recepito dai quattro Consorzi e che, insieme, Provincia, Comuni e Consorzi, dovranno scegliere fra i nove siti dello studio quelli più idonei alla realizzazione delle discariche.
“Prima riusciamo ad avviare un processo di partecipazione, coinvolgimento e cooperazione istituzionale – ha chiosato il presidente D’Agostino – e prima superiamo questa fase di difficoltà. Sarà molto importante, inoltre, informare, sensibilizzare e far partecipare anche i cittadini per prevenire le inevitabili diffidenze verso la realizzazione di impinti che hanno comunque un forte impatto sociale ambientale”.
Due giorni fa, intanto, sono scaduti i termini per le presentazioni delle osservazioni allo studio sui siti: ne sono arrivate due da parte del Comune di Bellante e da parte del Consorzio Piomba-Fino. Teramo 18 maggio 2007
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