Rimane elusa la missiva del sindaco di Pineto per le centrali Enel sul Vomano
A detta del Sindaco di Pineto, la sua missiva riguardo l’immisioni nelle acque del fiume Vomano da parte delle centrali Enel site a Montorio, inviata in data 29 agosto 2006 viene tuttora elusa.

La missiva era indirizzata all’Enel, al Presidente della Regione Abruzzo, all’Assessore all’Ambiente della Regione Abruzzo, al Presidente della Provincia di Teramo, all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Teramo. Ha fatto seguito alla lettera anche un’ulteriore sollecito inviato in data 26 ottobre 2006. Nel testo della prima lettera scritta dal primo cittadino pinetese, si leggeva: “con sconcerto si constata che la mia missiva del 29-08-2006, con la quale si denunciava la situazione di grave disagio che sta vivendo la località di Scerne di Pineto a causa delle immissioni nel mare delle acque del fiume Vomano che provengono dalla centrale Enel di Montorio, non è stata in alcun modo riscontrata né da parte dell’Enel né da parte degli organi regionali e provinciali preposti alla tutela ambientale del territorio. Si constata altresì che l’Enel non ha provveduto ad inviare a questo Ente il progetto di gestione delle operazione di svaso, sghiaiamento e sfangamento della diga previsto dall’art. 114 del citato decreto legislativo e del relativo atto di approvazione della Regione Abruzzo come previsto dall’art. 114 comma 5 del D.Lgs 152/2006 e di ogni ulteriore documentazione che disciplini le operazioni di rilascio delle acque dagli sbarramenti. Questo atteggiamento di assoluta indifferenza dimostrato da Codesta Società rispetto a un problema di assoluto rilievo ambientale, è gravemente lesivo degli interessi tutelati da questo Comune, il cui unico obiettivo è quello di difendere la qualità delle acque del litorale pinetese, gravemente compromessa dalla diga di Montorio. Attività di rilascio che, in considerazione del mancato invio del progetto di gestione delle attività di cui al citato art. m114 del D.Lgs 152/2006, è lecito supporre avvenga in assenza di alcun tipo di programmazione e garanzia ambientale, in evidente spregio della normativa ambientale richiamata. Spiace rilevare che la Regione Abruzzo e l’Amministrazione provinciale non hanno fino ad ora dimostrato la necessaria sensibilità per la questione sollevata. L’unica Autorità che ha mostrato prontamente preoccupazione relativamente alla questione è Sua Eccellenza il Prefetto di Teramo, il quale, con nota del 6 settembre 2006, ha segnalato la necessità che l’Ente Regione e la Provincia di Teramo intervengano con ogni sollecitudine per affrontare una questione fortemente avvertita dalla collettività per i gravi danni che arreca all’ambiente e al turismo. Ad oggi spiace rilevare che non pare che l’autorevole intervento della Prefettura abbia sortito alcun effetto. Pertanto si sollecitano i medesimi Enti, per il tramite degli Organi preposti alla tutela ambientale, di attivarsi immediatamente per esercitare i poteri dì vigilanza previsti dalla legge e di costruire nel più breve tempo possibile un tavolo dì concertazione a fine di individuare le forme dì intervento e le soluzioni tecniche idonee a dare, soluzione al problema. Si preannuncia all’Enel che questo Ente, in considerazione del protrarsi dell’atteggiamento di completa chiusura circa l’individuazione di concrete soluzioni tecniche alta problematica sollevata, si vede costretto a tutelare i propri diritti nelle sedi opportune, compresa quella civile per il risarcimento dei danni, se non saranno attivati immediatamente tra le parti dialoghi costruttivi e risolutivi”.
Sei interessato a questa notizia e vorresti dire la tua, inserisci un commento, CLICCA QUI Se, invece, vuoi ricevere gli aggiornamenti di Tg Roseto direttamente sul tuo aggregatore RSS, CLICCA QUI.






I vostri commenti
Non c’è ancora nessun commento.
Spiacenti, ma i commenti per questa notizia sono chiusi.