Riceviamo e Pubblichiamo - Ieri la Provincia di Teramo ha presentato uno studio che individua nove località dove impiantare la nuova discarica. Tra le varie leggiamo la Frazione di Casoli di Atri.
Forza Italia contesta fortemente ogni minima ipotesi di impiantare un nuovo sito di smaltimento dei rifiuti nel proprio territorio. Non è possibile, ancora una volta veniamo presi per “l’immondezzaio d’Abruzzo”. Atri ha già sopportato, a sue spese, il peso di una discarica, tra l’atro, a ridosso della splendida Riserva dei Calanchi. Un’iniziativa a tutto campo per dire “no” all’impianto e per concertare insieme una soluzione alternativa che non incida nuovamente sulla nostra salute. Amministratori provinciali, poco lungimiranti, vogliono trasformare quel luogo in una discarica. Che Atri sia una città calpesta e sfruttata è un dato che negli ultimi anni si è sempre più consolidato. Le bellezze dei nostri luoghi sono state deturpate, negli anni, da investitori privi di rispetto per la natura e per i suoi abitanti. Non c’ è neppure bisogno di spingersi troppo in là nel tempo per vedere questi brutti episodi di un non rispetto per la città ducale. Non bastava tutto questo, adesso, si sta cercando di deturpare un’altra zona. Una situazione insopportabile e fastidiosa, che non passerà inosservata. È anche da rilevare, inoltre, che il Piano Regolatore di Atri non prevede in quella zona l’impianto di una discarica; quale rispetto, allora, si ha per scelte fatte dai nostri amministratori. La Provincia non ne tiene conto e agisce a nostra spese. Scenderemo in piazza, organizzeremo manifestazioni e quanto necessario per evitare che una scelta folle e distruttiva si abbatta nuovamente sulla nostra comunità.
Il Coordinamento Comunale
Forza Italia di Atri



