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Mar 06

Bandabardo Roseto Degli Abruzzi Marzo 2007La Bandabardò contamina la scena musicale italiani da tanti anni. Siete sempre rimasti uniti e avete prodotto sempre album di qualità conquistando sempre maggiori fan.

Qual è il vostro segreto?

Non parlerei di segreti, direi che abbiamo due qualità secondo me fondamentali per riuscire a dare musica, e che di solito consiglio anche ai musicisti più giovani, l’umiltà e la sincerità. Abbiamo sempre fatto quello che ci sentivamo, nessuna moda da seguire, e non abbiamo mai fatto il passo più lungo della gamba.

Come procede il vostro ultimo album, “Fuori Orario”?

Ci sta dando grandi soddisfazioni, a cominciare dal settimo posto in classifica in forma totalmente indipendente, fino alla distribuzione in vari paesi europei con tour annesso. Ci tenevamo anche considerando che per noi è una sorta di riassunto di dieci anni di carriera discografica e di quattordici anni di live. Ne siamo molto orgogliosi.

In tutti questi anni avete girato l’Italia in lungo e in largo scatenando piazze a ritmo di musica. Cosa avete guadagnato e cosa avete perso? Cosa vi è rimasto di tutti questi viaggi?

Abbiamo guadagnato innanzitutto una enorme quantità di grandi amici ovunque siamo stati a suonare, e poi la possibilità di conoscere posti e culture differenti. Farlo lavorando è il massimo.

Abbiamo perso un compagno di strada, Paolino, il nostro primo percussionista, che ha scelto di intraprendere altre strade. E comunque abbiamo guadagnato Ramon.

Recentemente ho ascoltato il brano nato dalla collaborazione tra Erriquez e la Casa del Vento. Veramente una bella canzone. Naturalmente questa è solo una delle tante collaborazioni intraprese dal gruppo. Quali sono state le più importanti per la vostra maturazione musicale?

Tutte, indistintamente, non solo dal punto di vista musicale ma anche umano. Se devo ricordare un nome dico quella con Daniele Silvestri, perché è stata la prima importante e per la mia personale stima per il musicista e la persona.

In futuro cosa ci dobbiamo attendere dalla Bandabardò?

Mi auguro ancora buona musica e centinaia di concerti.