Protezione civile impegnata nell’operazione Vesuvio
L’Aquila - Anche la Protezione Civile della Regione Abruzzo prenderà parte all’esercitazione ‘Mesimex’ che si svolgerà da oggi fino al 23 ottobre nell’area a sud est di Napoli, sotto il coordinamento del Dipartimento nazionale di Protezione Civile.
L’esercitazione ha lo scopo di simulare gli effetti di una eruzione vulcanica che dovrà essere fronteggiata con l’impiego di mezzi e poteri straordinari. Nella simulazione, quindi, si assisterà all’evoluzione dell’attività del Vesuvio fino, in ultima fase, al livello di allarme che porterà all’evacuazione di circa 2000 degli abitanti dei centri circumvesuviani. “Alla esercitazione”, ha spiegato l’assessore alla protezione civile, Tommaso Ginoble, “prenderanno parte tutte le strutture e i componenti del Servizio nazionale e regionale di protezione civile e di quattro Stati membri dell’Unione europea: Francia, Spagna, Portogallo e Svezia”. “All’Abruzzo e alle altre regioni italiane, spetta il compito di dare supporto ai Comuni gemellati e di allestire 6 check-point destinati all’accoglienza della popolazione evacuata (mediamente 100 abitanti per ogni Comune: NDR). L’Abruzzo è gemellato con il comune di Summa Vesuviana. Nel caso in cui l’evento dovesse realimente verificarsi, la protezione civile della Regione Abruzzo dovrà farsi carico dell’accoglienza e dell’ospitalità di tutta la popolazione del paese campano attraverso un protocollo già definito e che verrà messo punto mediante questa ed altre simulazioni che coinvolgono tutte le componenti di protezione civile. L’obiettivo dell’esercitazione, infatti, è quello di verificare e migliorare le procedure di emergenza e di definire un modello comune di gestione delle emergenze. In questo contesto sarà sperimentata, per la prima volta, l’efficienza di risposta degli Stati membri attraverso il modello di intervento delle squadre di esperti vulcanologi VET (Volcano Expert team) e delle squadre di Assistenza e supporto alla popolazione straniera FAST (Foreigners Assistance and Support Team). Altro obiettivo della esercitazione Napoli, quello di testare un modello di comunicazione delle emergenze in modo da rendere noto il Piano Nazionale di Emergenza del Vesuvio e i relativi livelli di allerta e perfezionare le capacità di accoglienza, impiego e coordinamento delle squadre e degli esperti internazionali.
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