Una sconfitta a tavolino talmente ingenua e ingiusta che vale la pena di raccontarla. Ci inviano alcuni nostri lettori una mail da Pineto e ci informano che la squadra Under 18 non partita per la trasferta in terra calabra nella città di Cosenza. Nella lettera poi alcune considerazioni che dimostrano come a volta una disorganizzazione può causare dispiaceri e malumori.
Ma cominciamo con ordine. Di buon mattino, vero le 6,30 i genitori dei ragazzi accompagnano i loro figli nel piazzale dinanzi al palasport di Borgo Santa Maria di Pineto. Diversi genitori, da sottolineare con le loro automobili, provenienti da Roseto e frazioni oltre che da Pineto e Silvi, fanno ormai da tempo questo sacrificio festivo per la gioia dei loro piccoli atleti. Ma con sorpresa dopo le ore 7,30 si accorgono che il pulman che li dovrebbe accompagnare in Calabria ancora non si vede. Preoccupati prima di tornarsene alle loro abitazioni chiedono spiegazioni all’allenatore che anche lui preoccupato chiama la società. Dopo diverse telefonate a vuoto, finalmente una voce della società risponde e chiarisce che è stata data disposizione affinché qualcuno portasse un’auto monovolume per caricare gli atleti dinanzi al palasport pinetese. L’allenatore chiede spiegazioni circa un pulman, un pulmino, o minibus ma non ottiene spiegazioni in merito. Alla domanda poi di come una squadra di 12 o 16 possa entrare in una monovolume la risposta, ci dicono, sia stata quella di adoperare un’altra auto e di andare in Calabria con solo 8 giocatori. Ma alla guida delle ipotetiche due auto chi mettiamo chiede l’allenatore, forse dei minorenni, visto che la squadra è quella della Under18? I genitori infuriati allora decidono di comune accordo con l’allenatore di tornarsene alle loro case e di non andare a giocare a Cosenza dopo aver affrontato con delle auto 9 ore di viaggio. Così infatti è stato, perdendo in questo modo a tavolino una partita importante. Adesso si chiedono i genitori dei ragazzi se una società che milita nella massima serie, e deve obbligatoriamente avere altre due squadre al seguito possa permettersi tali leggerezze organizzative. Si chiedono inoltre se una squadra come quella che quest’anno lotta per i play off per salire in A1 possa permettersi di non avere un general manager, un responsabile organizzativo, un vice presidente facente le funzioni di presidente, almeno tre pulmini, almeno tre autisti, almeno un addetto stampa operativo, ma che invece debba solo avere un presidente che compra e vende, che fa e disfà ciò che vuole, senza preoccuparsi dei problemi che si vengono a creare per una squadra obbligatoria under18? Ci informano infine, che è stato visto un piccolo falò vicino al palasport dove alcuni genitori, ci dicono, hanno bruciato le colazioni dei loro figlioli, alcune scarpette da tennis, uno zaino e alcuni borsoni per far dimenticare e togliere dalle menti di loro figli lo sport principe di Pineto. Questo però è da verificare.


